Rodari

gianni rodari

Gianni Rodari

(1920-1980)

Da: Il libro dei perché

letto da:
Eleonora Cappelletti

 

 

Aus: Das Buch der Fragen

gelesen von:
Claudia Michelsen

Vorrei sapere in che consiste la felicità e se si può essere felici tutta la vita?                                      

Per essere sicuro di non sbagliare a rispondere, sono andato a cercare in un grosso vocabolario la parola “felicità” ed ho trovato che significa “essere pienamente contenti, per sempre e per un lungo tempo”. Ma come si fa ad essere “pienamente contenti”, con tutte le cose brutte che ci sono al mondo, e con tutti gli errori che facciamo anche noi, ogni giorno dell’anno? Ho chiuso il vocabolario e l’ho rimesso in libreria, con molto rispetto perché è un vecchio libro e costa caro, ma ben deciso a non dargli retta. La felicità dev’essere per forza qualche altra cosa, una cosa che non ci costringa ad essere sempre allegri e soddisfatti (e un po’ stupidi) come una gallina che si è riempita il gozzo. Forse la felicità sta nel fare le cose che possono arricchire la vita di tutti gli uomini; nell’essere in armonia con coloro che vogliono e fanno le cose giuste e necessarie. E allora la felicità non è semplice e facile come una canzonetta: è una lotta. Non la si impara dai libri, ma dalla vita, e non tutti vi riescono: quelli che non si stancano mai di cercare e di lottare e di fare, vi riescono, e credo che possano essere felici per tutta la vita.

 Da Gianni Rodari: “il libro dei perché” edito da Einaudi Ragazzi

 Ich würde gerne wissen, woraus Glück besteht und ob man sein Leben lang glücklich sein kann?

Um sicher zu sein, nicht falsch zu antworten, habe ich “Glück” in einem großen Wörterbuch nachgeschlagen und habe herausgefunden, dass es dort “Langanhaltende völlige Zufriedenheit” bedeutet. Aber wie kann man “völlig zufrieden” sein, trotz allem Furchtbaren, das in der Welt passiert, jeden Tag, das ganze Jahr? Ich habe das Wörterbuch zugeklappt – sehr vorsichtig, denn es ist ein sehr altes und teures Wörterbuch – aber dennoch entschlossen, diese Defintion nicht zu akzeptieren. Glück muss etwas anderes sein. Etwas, was uns nicht dazu zwingt, immer fröhlich und zufrieden (und ein bisschen dumm) zu sein, wie ein vollgestopftes Huhn. Vielleicht ist Glück etwas, das den Sachen innewohnt, die das Leben der Menschen bereichert; in der Übereinstimmung  derer, die die richtigen und notwendigen Dinge tun wollen. Also ist Glück nicht so einfach wie ein Liedchen: es ist ein Kampf. Man lernt ihn nicht aus Büchern, sondern vom Leben, und nicht alle begreifen ihn: diejenigen, die nicht aufgeben, sondern weiterkämpfen und weitermachen, gewinnen ihn, und ich glaube, dass sie ihr Leben lang glücklich sein können.